Materiali delle valvole rivestite PFA – corpo, rivestimento e tenuta
1. Corpo in ghisa sferoidale GGG40.3 (EN-JS 1049) con rivestimento PFA
Applicazione: tutte le serie Flowserve Atomac e Durco per acidi, basi, solventi e fluidi ad alta purezza.
Temperatura: da –20 °C a +200 °C.
Vantaggi: la ghisa sferoidale GGG40.3 offre la resistenza meccanica necessaria al livello di pressione PN16. Il rivestimento PFA legato al corpo garantisce un’inerzia chimica quasi totale e impedisce qualsiasi contaminazione del fluido da parte del metallo. La combinazione GGG40.3 + PFA è lo standard industriale per la valvolistica chimica rivestita.
Limitazioni: la temperatura massima di 200 °C esclude le applicazioni vapore ad alta pressione. Il rivestimento PFA può inoltre essere danneggiato da urti meccanici violenti o particelle molto abrasive.
2. Rivestimento PFA-L (PFA conduttivo)
Applicazione: fluidi che possono generare cariche elettrostatiche, solventi organici infiammabili e processi in zona ATEX.
Temperatura: da –20 °C a +200 °C.
Vantaggi: il PFA conduttivo (PFA-L) dissipa le cariche elettrostatiche accumulate dal passaggio del fluido. Questa proprietà riduce di conseguenza il rischio di scintille negli ambienti con atmosfera esplosiva. La resistenza chimica resta identica al PFA standard.
Limitazioni: la conduttività è limitata allo strato di rivestimento. Un sistema di messa a terra completo dell’impianto resta necessario in complemento.
3. Sfera in PTFE piena (valvole di ritegno ARV2)
Applicazione: valvole di ritegno a sfera per fluidi chimicamente aggressivi nelle condotte di processo.
Temperatura: da –20 °C a +200 °C.
Vantaggi: il PTFE offre un’inerzia chimica totale e un basso coefficiente d’attrito. La sfera piena in PTFE garantisce una tenuta affidabile senza componente metallico a contatto con il fluido. Il peso ridotto del PTFE consente inoltre un’apertura a bassa differenza di pressione.
Limitazioni: resistenza meccanica inferiore alle sfere metalliche rivestite. Il PTFE è inoltre sensibile alla deformazione plastica sotto carico statico prolungato.
4. Sfera ceramica (serie AKH5)
Applicazione: fluidi abrasivi, fanghi, sospensioni e processi ad alta temperatura con particelle in sospensione.
Temperatura: oltre 200 °C secondo la configurazione.
Vantaggi: la ceramica offre una resistenza all’abrasione e agli shock termici nettamente superiore al PFA e al PTFE. La superficie ultra-liscia minimizza inoltre il volume morto e riduce i rischi di contaminazione incrociata.
Limitazioni: costo unitario elevato. La ceramica richiede inoltre una coppia di manovra più precisa per evitare scheggiature sulle superfici di sede.
5. Sede PTFE (rubinetti a sfera AKH)
Applicazione: tutti i rubinetti a sfera Atomac AKH2, AKH2.2, AKH3 e AMP3.
Temperatura: da –20 °C a +200 °C.
Vantaggi: la sede in PTFE precaricata da molle a tazza (Belleville) garantisce una chiusura ermetica senza bolla su tutta la gamma di temperatura. La serie AKH2.2 dispone inoltre di una premistoppa a chevron PTFE certificata TA-Luft per le applicazioni tossiche e corrosive.
Limitazioni: il PTFE è un componente di usura. Una sostituzione periodica delle sedi è consigliata in funzione del numero di cicli e della natura del fluido.
6. Vetro borosilicato DIN 7080 (indicatori ASG)
Applicazione: indicatori di flusso Atomac ASG per la sorveglianza visiva del processo nelle condotte rivestite PFA.
Temperatura: secondo le specifiche del corpo e della guarnizione.
Vantaggi: il vetro borosilicato offre una resistenza agli shock termici, alle sollecitazioni meccaniche e alla corrosione chimica. La trasparenza ottica consente di conseguenza un controllo visivo affidabile della presenza e del colore del fluido.
Limitazioni: il vetro borosilicato richiede un serraggio controllato delle flange per evitare fessurazioni sotto pressione.
