Materiali dei controllori di flusso – corpo, vetro e guarnizione
1. Acciaio inossidabile 1.4408 (CF8M)
Applicazione: tutte le versioni della serie GD100 a flangia e a manicotto per condotte industriali.
Temperatura: fino a 240 °C a 10 bar.
Vantaggi: resistenza alla corrosione nei mezzi acidi, basici e salini. L’acciaio inox 1.4408 garantisce una durata di vita prolungata senza trattamento superficiale, anche negli ambienti chimicamente aggressivi. Questo materiale è di conseguenza lo standard per i controllori di flusso industriali.
Limitazioni: per i fluidi con cloro ad alta concentrazione o gli acidi fluoridici, una verifica di compatibilità tramite lo strumento di resistenza chimica è consigliata.
2. Ghisa sferoidale GGG40.3 + rivestimento PFA (serie ASG Flowserve)
Applicazione: controllori di flusso rivestiti PFA per acidi concentrati, basi forti e solventi nell’industria chimica.
Temperatura: secondo il rivestimento PFA (fino a 200 °C).
Vantaggi: il rivestimento PFA integrale garantisce un’inerzia chimica quasi totale e impedisce qualsiasi contatto tra il fluido e il metallo. Il vetro borosilicato DIN 7080 della serie ASG resiste inoltre agli shock termici.
Limitazioni: gamma di diametri limitata rispetto alla serie GD100 standard. Il rivestimento PFA può essere danneggiato da urti meccanici violenti.
3. Vetro borosilicato DIN 7080
Applicazione: versioni ad alte prestazioni e serie ASG Flowserve per le condizioni di servizio severe.
Temperatura: resistenza agli shock termici fino a 120 K di differenza di temperatura.
Vantaggi: il vetro borosilicato secondo DIN 7080 offre la migliore resistenza agli shock termici, alle sollecitazioni meccaniche e alla corrosione chimica. La trasparenza ottica resta inoltre stabile nel tempo.
Limitazioni: costo superiore al vetro sodocalcico. Un serraggio controllato delle flange è necessario per evitare fessurazioni sotto pressione.
4. Vetro temperato sodocalcico
Applicazione: versioni a manicotto filettato GD100 per condotte ausiliarie, HVAC e reti d’acqua.
Temperatura: fino a 150 °C secondo la pressione.
Vantaggi: buona trasparenza ottica e resistenza meccanica sufficiente per le applicazioni standard. Il vetro sodocalcico offre inoltre un rapporto qualità-prezzo ottimale per i controllori di flusso correnti.
Limitazioni: resistenza agli shock termici inferiore al vetro borosilicato. Di conseguenza, questo vetro non è consigliato per le variazioni di temperatura rapide.
5. Vetro temperato pressato
Applicazione: versioni a flangia GD100 per condotte industriali da DN15 a DN250.
Temperatura: fino a 240 °C a 10 bar.
Vantaggi: il vetro temperato pressato combina una resistenza meccanica elevata con una buona tenuta agli shock termici. Questa versione è lo standard per i controllori di flusso a flangia nelle reti vapore e nei processi industriali.
Limitazioni: per i fluidi che provocano depositi sul vetro, una pulizia periodica è consigliata per mantenere la visibilità.
6. Guarnizione PTFE
Applicazione: guarnizione di tenuta standard tra il corpo e il vetro di tutte le versioni GD100.
Temperatura: da –30 °C a +240 °C.
Vantaggi: il PTFE offre un’inerzia chimica quasi totale e un basso coefficiente d’attrito. La guarnizione PTFE è di conseguenza compatibile con la quasi totalità dei fluidi industriali, compresi gli acidi, le basi e i solventi.
Limitazioni: il PTFE è sensibile al fluage sotto carico statico prolungato. Un serraggio periodico dei bulloni di flangia è consigliato dopo i primi cicli termici.


