Materiali delle valvole a farfalla con flangia intermedia – corpo, disco e sede
1. Ghisa sferoidale GGG40 (EN-GJS-400-15)
Applicazione: corpo della serie AK200 wafer per reti idriche, HVAC, gas, stazioni di pompaggio, protezione antincendio e produzione di energia.
Temperatura: da –20 °C a +120 °C (secondo la sede).
Vantaggi: resistenza meccanica elevata, tolleranza ai colpi d’ariete e rapporto qualità-prezzo ottimale. Il rivestimento epossidico di 150 µm protege il corpo contro la corrosione atmosferica e il contatto con l’acqua. La ghisa sferoidale GGG40 è di conseguenza il materiale standard per le valvole a farfalla nelle reti municipali e industriali.
Limitazioni: resistenza alla corrosione limitata senza rivestimento in ambienti chimicamente aggressivi. Per i fluidi corrosivi, le valvole a farfalla in acciaio inossidabile sono consigliate.
2. Disco in acciaio inossidabile 1.4408 (CF8M / AISI 316)
Applicazione: disco standard della serie AK200 per tutte le versioni wafer.
Temperatura: conforme alle gamme di temperatura della sede.
Vantaggi: resistenza alla corrosione elevata nei mezzi acidi, basici e salini. La superficie liscia garantisce un flusso ottimale e riduce i depositi. L’acciaio inox 1.4408 è di conseguenza il materiale di disco di riferimento per le valvole a farfalla Fergo.
Limitazioni: per le applicazioni in acqua di mare o con cloruri elevati, il disco in Super-Duplex 1.4469 è disponibile su richiesta.
3. Sede EPDM
Applicazione: acqua potabile, acqua calda, vapore a bassa pressione, HVAC e reti sanitarie.
Temperatura: da –20 °C a +120 °C.
Vantaggi: resistenza ai raggi UV, all’ozono e ai prodotti chimici acquosi. Certificazione DVGW acqua potabile disponibile (W 270 / EN 16421). L’EPDM è pertanto la sede standard per le reti idriche e le installazioni HVAC.
Limitazioni: incompatibile con gli oli minerali, i grassi e gli idrocarburi.
4. Sede NBR (nitrile)
Applicazione: gas naturale, biogas, metano, GPL, oli minerali e fluidi idraulici.
Temperatura: da –20 °C a +80 °C.
Vantaggi: resistenza elevata agli idrocarburi gassosi e ai carburanti. Certificazione DVGW gas disponibile (DIN EN 13774). L’NBR è di conseguenza la sede standard per le reti gas e le condotte petrolifere.
Limitazioni: la temperatura massima di 80 °C limita l’utilizzo in vapore e acqua calda ad alta temperatura.
5. Sede FKM (Viton)
Applicazione: solventi, idrocarburi, acidi diluiti, industria chimica e petrolchimica.
Temperatura: da –15 °C a +180 °C.
Vantaggi: resistenza chimica estesa, tenuta alle alte temperature e basso tasso di rigonfiamento. L’FKM è pertanto la sede di riferimento per le applicazioni in mezzi aggressivi ad alta temperatura.
Limitazioni: incompatibile con alcuni chetoni, gli esteri e il vapore acqueo ad alta pressione.
6. Sede PTFE
Applicazione: acidi concentrati, basi forti, solventi puri, industria farmaceutica e applicazioni conformi FDA.
Temperatura: da –25 °C a +200 °C.
Vantaggi: inerzia chimica quasi totale, coefficiente d’attrito minimo e ampia gamma di temperatura. La conformità FDA copre inoltre i processi alimentari e farmaceutici. Il PTFE è di conseguenza la sede per le applicazioni dove la compatibilità chimica massima è richiesta.
Limitazioni: coppia di manovra leggermente superiore rispetto alle sedi elastomeriche. Il PTFE è inoltre un componente di usura che richiede un controllo periodico.







