Materiali del corpo
1. Ghisa sferoidale GGG40 (EN-GJS-400-15)
Applicazione: acque reflue, stazioni di pompaggio, irrigazione, acqua di raffreddamento e reti d’acqua industriale.
Temperatura: da –20 °C a +80 °C.
Vantaggi: resistenza meccanica elevata, tolleranza ai colpi d’ariete e buon rapporto qualità-prezzo. La ghisa sferoidale GGG40 è il materiale standard della serie RB105. Il corpo è dotato di flangia PN10 o PN16 secondo EN 1092-2.
Limitazioni: resistenza alla corrosione limitata senza rivestimento interno. Di conseguenza, la ghisa sferoidale non è adatta ai fluidi acidi o fortemente corrosivi senza protezione PFA.
2. Acciaio inossidabile 1.4408 (CF8M / AISI 316)
Applicazione: industria chimica, alimentare, farmaceutica, acqua di mare e fluidi corrosivi.
Temperatura: da –20 °C a +80 °C (secondo la tenuta).
Vantaggi: resistenza alla corrosione nei mezzi acidi, basici e salini. Tutti i componenti a contatto con il fluido sono in acciaio inox 1.4408. La serie RB106 è disponibile con attacco a flangia PN16 o manicotto BSP femmina per i piccoli diametri.
Limitazioni: costo unitario superiore alla ghisa sferoidale. Tuttavia, la durata di vita prolungata e l’assenza di rivestimento compensano spesso l’investimento nei mezzi aggressivi.
3. Ghisa sferoidale GGG40.3 + rivestimento PFA
Applicazione: acidi concentrati, basi forti, solventi e fluidi chimicamente estremi.
Temperatura: secondo la compatibilità del rivestimento PFA.
Vantaggi: il rivestimento interno PFA garantisce un’inerzia chimica quasi totale su un corpo in ghisa sferoidale. Questa combinazione offre inoltre la robustezza meccanica della ghisa con la resistenza chimica del PFA.
Limitazioni: gamma di diametri e di pressione più ristretta rispetto alle versioni standard. Un controllo di compatibilità tramite lo strumento di resistenza chimica è consigliato prima della selezione.
4. Sfera in alluminio rivestita NBR
Applicazione: serie RB105 in ghisa sferoidale GGG40 per acque reflue, fanghi e fluidi carichi di particelle.
Temperatura: fino a 80 °C.
Vantaggi: la sfera in alluminio è leggera, il che riduce la soglia di pressione necessaria all’apertura. Il rivestimento NBR garantisce la tenuta sulla sede e resiste all’abrasione delle particelle in sospensione. Grazie alla sua forma sferica senza angoli morti, la sfera si autopulisce ad ogni ciclo di apertura.
Limitazioni: l’NBR non è compatibile con gli oli vegetali, i solventi aromatici e i fluidi fortemente ossidanti.
5. Sfera in acciaio rivestita NBR
Applicazione: serie RB106 in acciaio inox 1.4408 per processi industriali, acqua potabile e circuiti alimentari.
Temperatura: fino a 80 °C.
Vantaggi: la sfera in acciaio sopporta carichi meccanici più elevati rispetto all’alluminio. Il rivestimento NBR garantisce inoltre la tenuta nelle applicazioni standard. Questa versione è adatta alle condotte con pressioni di esercizio variabili.
Limitazioni: per i fluidi aggressivi, un rivestimento PTFE o FKM è consigliato al posto dell’NBR.
6. Tenuta PTFE
Applicazione: acidi concentrati, basi forti, solventi puri e fluidi ad alta purezza.
Temperatura: da –200 °C a +150 °C.
Vantaggi: inerzia chimica quasi totale, coefficiente d’attrito minimo e ampia gamma di temperatura. Il PTFE è il materiale di tenuta consigliato per la serie RB106 in ambiente chimicamente aggressivo.
Limitazioni: resistenza meccanica inferiore all’NBR sotto forte pressione dinamica. Il PTFE è inoltre disponibile su richiesta e non in configurazione standard.



